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Il Metodo di Ricerca
 

Il cane per la ricerca di persone viene addestrato annusando in aria e non a terra per individuare l’odore umano, riuscendo a discriminare tutte le altre particelle di odore che ci sono nel luogo della ricerca. Questa tecnica è chiamata del “cono d’odore”, perché il cane arriva ad annusare l’odore umano all’interno di un raggio in aria a forma di cono. Il cane deve essere molto motivato nella ricerca, perché lungo il percorso potrebbe essere distratto da altri odori come quello di cibo, funghi, frutti o l’odore di altri animali se, per esempio, si trova in un bosco.
La determinazione è motivata dalla gratificazione del suo conduttore quando riesce nell’impresa. Il cane per la ricerca lavora molto d’istinto e in forte cooperazione con il conduttore. Le razze impegnate in questo servizio devono poter camminare per ore sui terreni più diversi come sulla sabbia, nei boschi o in mezzo alle macerie. I cani per questo motivo devono essere lasciati liberi e possono essere localizzati dal conduttore soltanto. Spesso nella ricerca di persone disperse o sepolte sotto neve o macerie, i cani possono essere anche calati a doppia corda con il conduttore nei dirupi o in luoghi difficilmente accessibili. La buona riuscita di queste imprese dipende molto dall’affiatamento della coppia. I cani impegnati nel soccorso non devono avere una grossa stazza, l’importante è che siano agili.

La ricerca di un disperso
 

I cani percepiscono che quello per cui lavorano tanto è in realtà ben più importante del premio che riceveranno alla fine, e saranno per questo ancora più contenti di fare quello che il loro Conduttore chiede, cioè cercare.
La ricerca, importante per Noi, è per il cane "un gioco" che lo porta a continue gratificazioni, anche una vera emergenza sarà per il nostro amico a quattro zampe nulla più che il solito "gioco".
Il Conduttore, una volta avuta la segnalazione e la dislocazione della sua area di ricerca, invierà il cane nella zona da battere con continui revier. Questo affinché il cane non esca dalla zona assegnata. E' molto importante che alla fine delle operazioni si sappia con certezza quali zone sono state SICURAMENTE battute e quali no, consentendo in caso di esito negativo di battere zone certamente nuove il giorno dopo.
Sembrano dettagli, in realtà in queste ricerche i dettagli fanno la differenza.
Il Conduttore del cane deve essere bravo, deve avere un certo feeling e capire le sensazioni e i movimenti del cane, vedere quando è particolarmente interessato e perché... bisogna convivere anche con l'ipotesi che il disperso sia morto ed in questo caso il cane non segnalerebbe nulla ma avrebbe comunque un certo interesse nella zona incriminata.
Se vi chiedete perché il cane non segnalerebbe nulla... beh, è presto detto: un morto difficilmente potrebbe dargli il suo premio, la sua pallina o quant'altro...
Per cui si capisce come sia importante la bravura del padrone, anche nel capire da cosa possa dipendere un gesto che normalmente il suo cane non è abituato a fare.
In alcune occasioni le Unità Cinofile lavorano in squadre a piedi che lavorano tassativamente dietro al raggio d'azione del cane che nel frattempo continua la sua ricerca più avanti indisturbato, così come è abituato.
La ricerca dura finché il cane non è stanco, questo dipende dal cane, ovviamente, e ogni conduttore sa riconoscere quando il suo amico è esausto...