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Presentazione
Il Centro Volontariato Italiano - Servizio
Emergenza Radio si prefigge lo scopo di svolgere, nell'ambito della Protezione
Civile e nell'intento di agire in favore di tutta la collettività, attività di
previsione, prevenzione e soccorso in occasione di calamità naturali.
Queste brevi note,
prendendo spunto dalla denominazione dell'Associazione, illustrano chi siamo e
cosa facciamo.
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Siamo un'Associazione
nuova e quindi in crescita. Non abbiamo una pesante struttura organizzativa
che ci zavorra e siamo aperti al contributo ed alla collaborazione di tutti
coloro che condividono le nostre finalità e la nostra voglia di fare.
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Siamo nati per essere
operativi, anche in condizioni difficili, e per riuscire a fare questo
dedichiamo, seriamente, tutto il nostro tempo libero tempo anche alla
formazione.
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Ci piacciono, cioè, i
soci attivi e presenti alle attività. E non solo "sulla carta".
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E' ciò che più
caratterizza l'Associazione: il fatto di essere "Centro Volontariato" ci
differenzia da molti altri gruppi e associazioni che si aggregano sulla base
di interessi specifici e particolari (sub., radioamatori etc). Noi abbiamo
un'ottica diversa, non così marcatamente settoriale, e siamo espressione di
interessi più vari e flessibili, non legati ad una particolare "passione",
se non quella del volontariato.
Noi cerchiamo di essere
infatti attenti a tutti gli aspetti rilevanti ai fini della protezione
civile che sono presenti sull'intero territorio, avendo consapevolmente
scelto di non dedicarci in modo esclusivo ad uno solo di essi (vuoi
socio-sanitario, vuoi tecnico specialistico), ma di sviluppare i nostri
interventi e la nostra presenza con un approccio aperto e massimamente
flessibile.
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Siamo cioè, proprio per
la nostra natura di "Centro Volontariato", in posizione privilegiata per
dialogare con tutte le realtà presenti sul territorio, sia pubbliche che
private, istituzionali e di volontariato, ponendoci in situazione di
raccordo fra esse, tutte, senza chiusure o pregiudizi. E quest'ottica aperta
ci rende senz'altro più liberi dalle passioni e dagli interessi (talvolta
purtroppo fatti valere in modo grossolano) delle varie "bandiere"
associative presenti nella nostra realtà provinciale.
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Questa ottica "non
particolare" non significa però che non abbiamo, come Associazione, una
specifica caratterizzazione o precisa preparazione, anzi.
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In primo luogo i singoli
componenti possiedono competenze specialistiche proprie, talora assai
elevate e particolarmente significative, su molti aspetti rilevanti della
protezione civile. Tutti sono tenuti ad aggiornarsi ed a sviluppare le
proprie competenze specialistiche per poter così elevare la qualità del
gruppo. Parallelamente, ed in aggiunta a ciò, ogni settore svolge un percorso di
formazione collettiva su aspetti di volta in volta ritenuti utili alle
esigenze operative più diffuse e "spendibili" (come ad es. corsi di primo
soccorso, operatori di radiocomunicazioni, ecc., ecc.).
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In secondo luogo, dalla
natura filantropica dell'Associazione e dall'ottica aperta qui descritta,
deriva una specificità ed una sorta di vocazione ad operare, questa volta sì
in maniera specialistica, sugli aspetti più trasversali della protezione
civile e degli interventi di emergenza, con particolare attenzione per
quelli che di norma non sono svolti dalle altre associazioni "settoriali" a
vocazione specifica.
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Gli interventi su cui
l'associazione ha maturato finora qualche esperienza significativa, e che
potranno essere seguiti in futuro da altri analoghi o affini, eventualmente
prevedendo appositi momenti formativi e di approfondimento, sono quelli
della radiocomunicazioni, della logistica, nonché di attività varie
complementari, di raccordo e di supporto all'attività di altri gruppi. I
settori in fase di sviluppo, fondamentali per la realizzazione dell'identità
dell'associazione, sono quelli della movimentazione mezzi, dell'allestimento
strutture di ricovero per persone e merci, della vigilanza, del soccorso in
montagna, del soccorso sanitario e chi ne più ne ha più ne metta.
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Tali competenze, che
potranno essere consolidate ed affinate tramite i futuri interventi,
potrebbero venire affiancate da altre nuove, complementari e connesse, quali
quelle relative agli approvvigionamenti, alla responsabilità di custodia e
gestione di strutture logistiche anche complesse, di sostegno alla
popolazione, ed altre.
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Significa che di
mestiere facciamo qualcos'altro. Siamo persone normali, con un proprio
lavoro, con attività ed interessi diversi, che però hanno deciso di dedicare
un poco di tempo per fare assieme cose più o meno interessanti, ma comunque
caratterizzate dall'essere anche a beneficio della collettività, e non solo
rivolte al soddisfacimento delle esigenze personali o famigliari.
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Perché siamo orgogliosi
di essere Italiani in tutto ciò che di positivo il termine significa e per
il quale il mondo intero ci stima, così come siamo orgogliosi di essere
europei ed, infatti, il tricolore, la nostra nazione ed il simbolo europeo
sono caratteristiche dominanti del nostro simbolo, così come siamo
orgogliosi della Costituzione Italiana ai cui principi fondamentali ci
ispiriamo perché non esistono distinzioni di razza, sesso, religione,
condizione sociale od altro, ma esistono solo emergenze, catastrofi naturali
e persone bisognose del nostro aiuto, persone che rappresentano situazioni
nelle quali nessuno vorrebbe mai trovarsi ma che, comunque, hanno bisogno di
noi e di tutti coloro che, come preciso intento, hanno la volontà di
prestare la propria opera.
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Altra caratterizzazione
dell'associazione è il fatto di essere finalizzata in modo chiaro alla
protezione civile. Sopra abbiamo detto dell'ottica non settoriale che ci
caratterizza: l'ampiezza del nostro ambito di operatività trova il confine
laddove cessa di essere filantropica.
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Se un alpinista si
associa alla sua associazione per diletto e scala le montagne per tanti
motivi, fra cui anche gli interventi di protezione civile, così non è per
noi, che siamo nati per svolgere compiti di protezione civile.
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Compiti che sono tanti,
ampissimi, e interconnessi a molte altre attività, probabilmente più vaste
di quelle di ogni altra associazione, ma con la sola chiara finalizzazione
agli interventi con la popolazione o in territori che si trovano in stato di
emergenza.
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Premesso che ogni
attività svolta in seno all'associazione gode di pari importanza in quanto
necessaria, le radiocomunicazioni sono ciò che, in ogni buona famiglia,
manufatto edilizio, ricetta culinaria, o altro (si potrebbero fare migliaia
di esempi), può essere definito come l'elemento "legante" dell' intera
struttura associativa e dalle quali non si può prescindere, per ovvie
ragioni legate alla sicurezza degli operatori volontari e dalla quale
dipende anche quella altrui. E' fondamentale che le comunicazioni
alternative in situazioni di emergenza diventino patrimonio di ogni socio,
così come é fondamentale che le conoscenze, anche nel proprio settore, di
ogni socio diventino patrimonio degli altri. In sostanza, in tempo di "pace"
lo scambio culturale fra i soci non può che costituire personale sempre
meglio preparato e sempre più affiatato. Una importante inversione di
tendenza rispetto a ciò che, troppo spesso, accade fra associazioni o gruppi
"settorializzati" ove, come già detto in precedenza, troppo spesso e
spiacevolmente, ognuno tende a prevaricare sull'altro. E chiunque ha
partecipato sia a simulazioni che ad interventi veri e propri non può non
essersene reso conto. Il nostro progetto vuole, e può, risolvere anche
questo.
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